Il bilanciere EZ è uno degli attrezzi più pratici per allenare direttamente bicipiti e tricipiti. Le curve del fusto permettono di impugnarlo con le mani leggermente ruotate verso l'interno, senza costringere gli avambracci a una supinazione completa come avviene con un bilanciere dritto.
Per molti atleti questa presa risulta più naturale, soprattutto quando il volume di lavoro aumenta.
Il curl rimane l'esercizio più associato al bilanciere EZ, ma lo stesso attrezzo funziona bene anche per French press, skull crushers, curl inversi e diverse altre varianti.
Curl con bilanciere EZ
Nel curl in piedi, le mani si appoggiano sulle sezioni angolate del bilanciere e i polsi rimangono stabili.
La barra parte con le braccia quasi distese e sale attraverso la flessione dei gomiti. La parte superiore del braccio resta relativamente ferma durante il movimento.
Quando la serie diventa pesante, un minimo movimento del corpo è normale. Se però ogni ripetizione parte da uno slancio evidente di anche e schiena, il carico è probabilmente troppo alto per mantenere il lavoro concentrato sui bicipiti.
Anche la discesa va controllata. Lasciare semplicemente cadere il bilanciere rende più difficile mantenere la stessa tecnica tra una ripetizione e l'altra.
Curl su panca Scott
La panca Scott limita molto la possibilità di aiutarsi con il resto del corpo. Le braccia rimangono appoggiate al supporto e diventa più difficile creare slancio con anche e spalle.
È una buona soluzione per chi tende a perdere posizione nelle ultime ripetizioni dei curl in piedi.
Nella parte bassa non serve cercare una completa estensione forzata. Il bilanciere scende sotto controllo e cambia direzione senza perdere tensione.
Curl inverso con bilanciere EZ
Con la presa prona, gli avambracci entrano molto di più nel movimento.
Il peso utilizzato sarà normalmente inferiore rispetto a un curl classico. I polsi devono restare in linea con gli avambracci per tutta la serie.
Quando la presa comincia a cedere e le mani si piegano in avanti, la qualità delle ripetizioni cala rapidamente.
Per chi vuole lavorare più seriamente su presa e avambracci, la guida sulla forza della presa approfondisce anche l'uso di barre spesse e altri strumenti specifici.
Quanto pesa un bilanciere EZ?
Non esiste un peso standard valido per tutti i bilancieri EZ.
I tre modelli Strength Shop confrontati qui pesano 6,7 kg, 12 kg e 13 kg.
| Modello | Peso | Lunghezza | Diametro nella zona di presa | Zona caricabile |
|---|---|---|---|---|
| EZ Olympic Curl Bar | 6,7 kg | 120 cm | 25,4 mm | 18,5 cm |
| Thick EZ Olympic Curl Bar | 13 kg | 120 cm | 50 mm | 20 cm |
| Riot EZ Curl Bar | 12 kg | 135 cm | 28 mm | 26 cm |
Il peso della barra va sempre conteggiato insieme ai dischi.
Passare dal modello da 6,7 kg al Riot da 12 kg aggiunge già 5,3 kg al carico totale senza cambiare un solo disco. In un curl è una differenza importante e può cambiare parecchio il numero di ripetizioni eseguibili con buona tecnica.
Conoscere il peso reale del bilanciere rende anche più preciso il diario di allenamento, soprattutto quando si lavora con piccoli aumenti di carico.
Cosa cambia con la presa angolata
Con un bilanciere dritto, il curl classico porta gli avambracci in completa supinazione, con i palmi rivolti verso l'alto.
Il bilanciere EZ permette invece di mantenere le mani leggermente più ruotate verso l'interno. Il movimento resta quello di un curl, ma la presa risulta meno vincolata.
Per molti atleti questa posizione è più comoda da mantenere durante serie lunghe o sedute con molto lavoro diretto sulle braccia.
Chi usa senza problemi un bilanciere dritto può continuare a farlo. Se quella posizione risulta poco naturale, l'EZ offre un'alternativa senza cambiare il principio dell'esercizio.
La stessa caratteristica torna utile anche negli esercizi per i tricipiti.
French press e skull crushers con bilanciere EZ
Nella French press da sdraiati, spesso chiamata skull crusher, il bilanciere parte sopra le spalle.
Da lì scende attraverso la flessione dei gomiti. A seconda della variante, la barra può arrivare verso la fronte oppure leggermente dietro la testa.
La parte superiore del braccio rimane abbastanza stabile, senza bisogno di bloccarla in modo artificiale. Se le spalle iniziano a partecipare sempre di più alla ripetizione, ridurre leggermente il carico può aiutare a mantenere il lavoro concentrato sui tricipiti.
La presa angolata del bilanciere EZ permette alle mani di trovare una posizione che molti atleti trovano più comoda rispetto a una barra dritta.
Lo stesso vale per le estensioni sopra la testa, soprattutto nelle serie più lunghe.
Per tecnica, varianti e programmazione, la guida completa agli skull crushers entra più nel dettaglio.
Altri esercizi con il bilanciere EZ
Le tirate al mento sono una delle alternative più comuni.
La forma del bilanciere cambia leggermente l'orientamento delle mani. Durante il movimento, la barra rimane vicina al corpo e i gomiti salgono solo fino al punto in cui la posizione della spalla resta stabile e controllabile.
Il bilanciere EZ può essere usato anche per alzate frontali e alcune varianti di rematore.
Resta comunque un attrezzo specialistico. Il suo vantaggio si sente soprattutto negli esercizi in cui l'angolo della presa cambia realmente la posizione di mani e avambracci. Per la maggior parte degli esercizi fondamentali pesanti, un bilanciere dritto rimane più versatile.
Quale bilanciere EZ scegliere?
L'EZ Olympic Curl Bar da 6,7 kg è la variante più tradizionale. Il diametro da 25,4 mm mantiene una presa piuttosto sottile e il peso ridotto facilita piccoli aumenti del carico totale.
Il Thick EZ Olympic Curl Bar cambia parecchio la sensazione dell'esercizio. La presa da 50 mm obbliga mani e avambracci a lavorare molto di più per mantenere il controllo della barra.
Nei curl, la presa diventa quindi parte integrante della difficoltà della serie. È una caratteristica utile quando si vuole allenare anche la forza delle mani e degli avambracci. Se l'obiettivo è concentrare il lavoro il più possibile sui bicipiti, la presa può invece diventare il fattore limitante.
Il Riot EZ Curl Bar pesa 12 kg, è lungo 135 cm e utilizza un fusto da 28 mm. Le zone caricabili misurano 26 cm e lasciano più spazio per i dischi. La rotazione avviene tramite cuscinetti ad aghi.
I tre modelli si trovano nella collezione Speciality Bars.
Bilanciere EZ o bilanciere dritto?
La scelta dipende soprattutto dalla posizione della presa e da quanto risulta comoda durante l'allenamento.
Con un bilanciere dritto, gli avambracci arrivano in completa supinazione durante il curl. La forma EZ permette di mantenere le mani leggermente più ruotate verso l'interno.
Chi trova naturale la presa su una barra dritta può tranquillamente continuare a usarla. Chi invece sente quella posizione troppo rigida tende spesso a preferire l'EZ, soprattutto quando accumula molte serie per bicipiti e tricipiti.
Le due barre possono convivere senza problemi nello stesso programma. Per il lavoro diretto sulle braccia, l'EZ rappresenta spesso la variante più comoda da utilizzare con continuità.
FAQ
Quanto pesa un bilanciere EZ?
Dipende dal modello. I tre bilancieri Strength Shop presenti in questa guida pesano 6,7 kg, 12 kg e 13 kg.
Il peso del bilanciere EZ va contato?
Sì. Il peso della barra fa parte del carico totale e va sommato a quello dei dischi.
Quali esercizi si possono fare con un bilanciere EZ?
I più comuni sono curl in piedi, curl su panca Scott, curl inversi, French press, skull crushers ed estensioni sopra la testa. Si possono eseguire anche tirate al mento e altri esercizi complementari.
Il bilanciere EZ è migliore di quello dritto per i curl?
Dipende dall'atleta. La presa angolata permette di mantenere gli avambracci in una posizione meno completamente supinata e per molti risulta più comoda. Entrambi i bilancieri possono essere utilizzati efficacemente.
Si possono allenare i tricipiti con il bilanciere EZ?
Sì. French press, skull crushers ed estensioni sopra la testa sono tra gli esercizi più comuni.
A cosa serve un bilanciere EZ con presa da 50 mm?
La presa più spessa aumenta nettamente il lavoro richiesto a mani e avambracci. Nei curl e nelle estensioni la forza di presa diventa quindi una parte più importante della serie.